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Ognuno ha il Jacques Attali che si Merita

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L’altro ieri sul Corriere della sera è comparso un articolo interessante: parla del ministro Giulio Tremonti e della commissione che ha attivato in vista del G8 che si terrà alla Maddalena tra qualche mese. Una commissione che ha l’ingrato compito di avanzare proposte concrete per uscire dalla crisi in cui siamo precipitati. Nel presentare… [Leggi il resto dell'articolo]

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marzo 20, 2009 at 12:58 PM

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Cronaca di Silenziose Solitudini

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Ho imboccato questo tratto di strada esattamente due anni fa. Io e un gruppo di persone ormai rarefatto e remoto. Quando scrissi il primo articolo di MenteCritica mi percepivo sospeso in un’atmosfera crepuscolare. Sentivo il dovere mettere in pratica il mio diritto di cittadino perché ciò che mi circondava mi sembrava tetro, nefasto, minaccioso. … [Leggi il resto dell'articolo]

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marzo 20, 2009 at 12:27 PM

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Perché Ceylon non è Gaza

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Mario è venuto in Italia per rubare il lavoro a qualche giostraro romano. E già che c’era gli ha rubato anche il nome. Il vero nome di Mario è un impronunciabile nome cingalese. Me lo ha detto e ripetuto tante volte alla fine ci ho rinunciato, uno scorrere di suoni che fa inceppare la lingua e che si ricollega ad una delle migliaia di divinità… [Leggi il resto dell'articolo]

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marzo 20, 2009 at 12:25 PM

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Evoluzionismo vs. Creazionismo: Perplessità sul Disegno Intelligente

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Leggo su “la Repubblica” del 4 marzo un articolo dal titolo suggestivo: “Ora anche la Chiesa accoglie Darwin”. In estrema sintesi si parla di un approccio positivo da parte delle gerarchie cattoliche alla teoria evoluzionista che proprio da Darwin prende le mosse. Leggo, tra le altre cose “qualunque sia il modo in cui la creazione è venuta… [Leggi il resto dell'articolo]

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marzo 20, 2009 at 12:24 PM

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Just Like a Woman

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A G.B., il mio modello di donna Oltre che alla vita, sono allergica anche al polline di mimosa: è facile indovinare che l’8 marzo non sia esattamente il mio giorno preferito dell’anno. Anzi, la festa della donna è una di quelle ricorrenze capaci di farmi sbiellare come – e forse di più – di San Valentino, Halloween e la festa del Papà… [Leggi il resto dell'articolo]

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marzo 20, 2009 at 12:19 PM

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Cronaca di Silenziose Solitudini

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Ho imboccato questo tratto di strada esattamente due anni fa. Io e un gruppo di persone ormai rarefatto e remoto. Quando scrissi il primo articolo di MenteCritica mi percepivo sospeso in un’atmosfera crepuscolare. Sentivo il dovere mettere in pratica il mio diritto di cittadino perché ciò che mi circondava mi sembrava tetro, nefasto, minaccioso.


Ora sono trascorsi due anni e con la stessa onestà intellettuale alla quale mi sono sempre dolorosamente e faticosamente attenuto, sento il dovere di trarre un bilancio personale di questa esperienza.

libiamo

In due anni ho scritto decine di migliaia di parole e letto trenta volte tanto. Ho conosciuto virtualmente centinaia di persone. Sono stato testimone di fatti meschini e di slanci di candida generosità. Ho letto nel cuore di molti la convinzione, forse ingenua, di essere artefici di un futuro, di un futuro qualsiasi, ma di un futuro. Sotto le chiacchiere di altri ho potuto leggere l’opportunismo ipocrita di chi si dice diverso essendo tristemente uguale.

Il paese di due anni fa non mi piaceva. Il paese di oggi, il paese in cui vivo, mi appare peggiore. Mi ritrovo con l’esercito a presidiare i crocicchi tanto nelle caserme non serve a nulla (allora aboliamolo), i cittadini organizzati in ronde (non sono armati, e ci mancherebbe), una crisi economica spaventosa (ma le banche italiane sono sane), i piani regolatori  affidati all’iniziativa popolare (per aumentare il PIL) e la proposta di svuotare di ogni contenuto il ruolo di parlamentare delegando il voto ai soli capigruppo (facendo di quelle aule sorde e grige un bivacco per manipoli).

Il fatto più triste è che questi due anni mi hanno convinto che questo non è un paese straniero. Questa è l’Italia che noi Italiani costruiamo ogni giorno con le nostre parole, con le nostre opere e con le nostre omissioni. Sono partito due anni fa pensando che “loro”, la Casta, mi stesse privando dei miei diritti. Ora ho capito che noi siamo loro.

Se MenteCritica doveva contribuire a scardinare, anche in piccolissima parte, l’involuzione sociale del mio paese, devo dire, senza mezzi termini, che ho fallito.
Se Mentecritica era lo strumento attraverso il quale dovevo iniziare la rivoluzione interiore di cui ho teorizzato in questa mia riflessione, può darsi che, almeno in parte, abbia funzionato.

E’ per questo che da tempo, a parte questa mesta celebrazione, mi sono rinchiuso in una silenziosa solitudine. Sono alla ricerca di un me stesso migliore, qualsiasi cosa questo voglia dire.
Sono sicuro che ci potremo ritrovare solo quando ciascuno di noi avrà conosciuto il male che si porta dentro e lo avrà strizzato via.

ciaomarco

Non c’è nazione senza amore, generosità, fiducia e sacrificio. Se non siamo in grado, ciascuno di noi, di donare per quanto ci è possibile, allora la vita in Italia rimarrà quello che è oggi. Una tregua sottile e labile tra nemici non dichiarati.

Ora non ci tocca che sperare che il destino sia clemente con ciascuno di noi. Io spero soltanto di non aver tradito me stesso.

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Comandante Nebbia

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marzo 20, 2009 at 9:14 am

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Appunti Italiani: Un Acquerello e una Acquaforte

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L’Avido

Sono in viaggio per servizio. La gente per cui lavoro, bontà loro, mi stima così tanto che mi fa viaggiare in prima classe su un bel treno Alta Velocità.

Il treno parte  con le carrozze semivuote. L’estensione dell’Alta Velocità alla mia città è un atto politico più che tecnico. Dopo appena cinquanta chilometri, infatti, è prevista già un’altra fermata in una stazione ben più importante.

acquerello4-sara-giusti

Di fronte a me un uomo piccolo, elegante, bell’orologio, smartphone e copia di un giornale di partito in bella vista. Non può che trattarsi di un politico. Non ho mai visto quel giornale in edicola e se anche ci fosse, non credo che qualcuno lo comprerebbe.

Il piccolo riceve una telefonata. Il discorso cade sulla sua nuova auto che gli deve essere consegnata di lì a qualche giorno. Involontariamente apprendo che trattasi di una BMW con selleria in pelle e tutti gli accessori la descrizione dei quali, a differenza dello sfortunato interlocutore del piccolo, sarà a voi risparmiata.

Passa il carrellino dei giornali e dei rinfreschi. Il piccolo già si agita. Si sporge, cerca di capire cosa sia in distribuzione. Quando finalmente giunge il suo turno chiede un caffè, un biscottino con la cioccolata ed una copia del Corriere.

Il Frecciarossa arriva alla sua prima fermata. Il piccolo cambia rapidamente posto ed assume quello che, plausibilmente, corrisponde alla sua prenotazione, fa sparire i resti di caffè e biscottino e occulta la copia del Corriere.
Poco dopo la partenza, ripassa il carrello dei rinfreschi per servire i nuovi viaggiatori.

Si ripete la scena pari pari a quella di pochi minuti prima. Il piccolo si agita, si sporge, cerca di capire cosa ci sia in distribuzione e, quando il carrello arriva alla sua altezza, imperturbabile chiede un succo d’arancia, un biscottino alla cioccolata e una copia della Repubblica.
I resti del fero pasto rimangono, stavolta, in bella mostra fino all’arrivo dell’addetto preposto alla rimozione.

La visione di questo delicato acquerello mi ha aiutato a capire perché persone di un certo reddito (penso a parlamentari e senatori essenzialmente) passino il tempo a preoccuparsi del prezzo del caffè del bar aziendale e della possibilità di avere un taglio di capelli a scrocco.

Mangiando molto lo stomaco si dilata ed è sempre più difficile riempirlo.

La Colonna Infame

Scopro con piacere che il nuovo segretario del partito democratico ha appreso, con un certo ritardo, la redditizia arte di farsi latore di proposte che, con un leggero eufemismo, si potrebbero definire populiste.
Un prelievo “una tantum” del 2% sui redditi superiori a 120.000 euro per raccogliere rapidamente 500 milioni da distribuire a chi, causa crisi, si trova in condizioni di indigenza.

sla-falena-acquaforte-e-acquatinta

Premetto che la cosa sfortunatamente non mi riguarda.  Comunque, si conferma sempre più l’idea che la lista dei contribuenti è la colonna infame dei fessi. Si paga ed ogni occasione è buona per pagare ancora. Ogni provvedimento di questo tipo è un vero e proprio spot pubblicitario per l’evasione fiscale.

In ottica di ronde mi chiedo perché nessuno abbia pensato ad istituire le “ronde fiscali“. Come quelle che danno la caccia agli stupratori di belle signore, queste ronde potrebbero perseguitare gli stupratori di contribuenti onesti la cui integrità posteriore non è, al momento, difesa da nessuno.

Bossi è d’accordo col prelievo. Bossi è lo stesso che pretende che non si voti nello stesso giorno per referendum abrogativo della attuale legge elettorale e elezioni europee con un incremento della spesa stimato in 460 milioni.
Della serie: se servono 500 milioni perché recuperarli dall’evasione fiscale o risparmiarli mettendo le elezioni nello stesso giorno. Prendiamole dalla tasca dei fessi.

Opere di Sara Giusti e Giacomo Soffiantino

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marzo 20, 2009 at 8:19 am

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Cronaca di Silenziose Solitudini

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Ho imboccato questo tratto di strada esattamente due anni fa. Io e un gruppo di persone ormai rarefatto e remoto. Quando scrissi il primo articolo di MenteCritica mi percepivo sospeso in un’atmosfera crepuscolare. Sentivo il dovere mettere in pratica il mio diritto di cittadino perché ciò che mi circondava mi sembrava tetro, nefasto, minaccioso.


Ora sono trascorsi due anni e con la stessa onestà intellettuale alla quale mi sono sempre dolorosamente e faticosamente attenuto, sento il dovere di trarre un bilancio personale di questa esperienza.

libiamo

In due anni ho scritto decine di migliaia di parole e letto trenta volte tanto. Ho conosciuto virtualmente centinaia di persone. Sono stato testimone di fatti meschini e di slanci di candida generosità. Ho letto nel cuore di molti la convinzione, forse ingenua, di essere artefici di un futuro, di un futuro qualsiasi, ma di un futuro. Sotto le chiacchiere di altri ho potuto leggere l’opportunismo ipocrita di chi si dice diverso essendo tristemente uguale.

Il paese di due anni fa non mi piaceva. Il paese di oggi, il paese in cui vivo, mi appare peggiore. Mi ritrovo con l’esercito a presidiare i crocicchi tanto nelle caserme non serve a nulla (allora aboliamolo), i cittadini organizzati in ronde (non sono armati, e ci mancherebbe), una crisi economica spaventosa (ma le banche italiane sono sane), i piani regolatori  affidati all’iniziativa popolare (per aumentare il PIL) e la proposta di svuotare di ogni contenuto il ruolo di parlamentare delegando il voto ai soli capigruppo (facendo di quelle aule sorde e grige un bivacco per manipoli).

Il fatto più triste è che questi due anni mi hanno convinto che questo non è un paese straniero. Questa è l’Italia che noi Italiani costruiamo ogni giorno con le nostre parole, con le nostre opere e con le nostre omissioni. Sono partito due anni fa pensando che “loro”, la Casta, mi stesse privando dei miei diritti. Ora ho capito che noi siamo loro.

Se MenteCritica doveva contribuire a scardinare, anche in piccolissima parte, l’involuzione sociale del mio paese, devo dire, senza mezzi termini, che ho fallito.
Se Mentecritica era lo strumento attraverso il quale dovevo iniziare la rivoluzione interiore di cui ho teorizzato in questa mia riflessione, può darsi che, almeno in parte, abbia funzionato.

E’ per questo che da tempo, a parte questa mesta celebrazione, mi sono rinchiuso in una silenziosa solitudine. Sono alla ricerca di un me stesso migliore, qualsiasi cosa questo voglia dire.
Sono sicuro che ci potremo ritrovare solo quando ciascuno di noi avrà conosciuto il male che si porta dentro e lo avrà strizzato via.

ciaomarco

Non c’è nazione senza amore, generosità, fiducia e sacrificio. Se non siamo in grado, ciascuno di noi, di donare per quanto ci è possibile, allora la vita in Italia rimarrà quello che è oggi. Una tregua sottile e labile tra nemici non dichiarati.

Ora non ci tocca che sperare che il destino sia clemente con ciascuno di noi. Io spero soltanto di non aver tradito me stesso.

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Comandante Nebbia

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marzo 20, 2009 at 8:14 am

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Evoluzionismo vs. Creazionismo: Perplessità sul Disegno Intelligente

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Leggo su “la Repubblica” del 4 marzo un articolo dal titolo suggestivo: “Ora anche la Chiesa accoglie Darwin”. In estrema sintesi si parla di un approccio positivo da parte delle gerarchie cattoliche alla teoria evoluzionista che proprio da Darwin prende le mosse. Leggo, tra le altre cose “qualunque sia il modo in cui la creazione è venuta in essere e si è evoluta, alla fine crediamo sia comunque Dio il creatore di tutte le cose”. Questa dichiarazione sarebbe del cardinale William Levada, successore di Ratzinger alla guida dell’ex Sant’Uffizio, dunque una personalità importantissima nelle gerarchie cattoliche. La cosa non può che farmi piacere, come credo a molti, perché lascia presagire positive ricadute nel rapporto tra intellettuali laici e cattolici, sicuramente avrà effetti positivi nel dialogo tra credenti e non credenti.

Stando all’articolo in questione, dichiarazioni di eminenti esponenti della Chiesa Cattolica sostengono che non c’è contraddizione tra darvinismo e fede.

charles_darwin

Questa posizione la conosco da qualche decennio, la udii dall’insegnante di religione al liceo, che si espresse più o meno così: “se l’uomo deriva dalla scimmia allora vorrà dire che Dio ha creato la scimmia! Cosa cambia?”

Effettivamente non sembrava cambiare molto, Dio usciva dalla porta (il Genesi) per rientrare dalla finestra (la teoria di Darwin). Sembrava soltanto però, perché le cose cambiavano prospettiva e di molto, me ne resi conto dopo una lunga riflessione.

Nel Genesi, Dio crea dal nulla (dalla polvere) l’uomo e la donna(1), li fa a “sua immagine e somiglianza”. Essi sono creati completi e compiuti, coscienti di se e del mondo, coscienti altresì del Creatore, con cui intrattengono rapporti privilegiati potendo comunicare con lui direttamente. In questo rapporto privilegiato viene inserito un divieto, quello di non cibarsi del “frutto proibito”.

Adamo ed Eva, sempre nel pieno delle loro facoltà mentali, nella totale disponibilità del loro “libero arbitrio” (questo solo per il cattolicesimo) commettono l’atto di ribellione, di rifiuto dell’amore di Dio, seguono il Tentatore e consumano il frutto proibito! Da qui la loro condanna, che avrà effetti anche su tutta la loro discendenza, sino alla fine del tempo.

Partendo da questo peccato tutta la storia futura dell’umanità si sviluppa in coerenza con esso peccato.  Siamo stati condannati all’infelicità ed alla dannazione eterna (questo secondo il cristianesimo(2) per il peccato commesso dai nostri progenitori. Da questa situazione senza uscita ci tira fuori il Cristo che, grazie al suo sacrificio di sangue, ci libera da uno degli effetti del peccato: la condanna alla eterna dannazione, grazie a Lui non siamo necessariamente e obbligatoriamente condannati all’eterno inferno, possiamo salvarci se ci battezziamo e se, pur commettendo altri peccati, ce ne pentiamo prima di morire (non so se questo vale per tutti i cristianesimi).

Bene, se la Chiesa Cattolica accetta la teoria evoluzionista, anche se inquadrata nel “disegno intelligente”, come farà a tenere in piedi ancora il peccato originario? Se non è mai esistita una coppia “prototipo” libera dal peccato come spiegare la “Colpa” dell’umanità?

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Se l’umanità si è evoluta, nell’attuale stato, attraverso una serie innumerevole di nascite e morti, di generazioni e generazioni di esseri umani, se non è partita da una coppia “pura”, allora non è impossibile separare in un prima e un dopo la storia del mondo, anzi dell’umanità?  Nel Genesi, Adamo ed Eva nascono senza peccato perché è Dio stesso a crearli, nel caso dell’evoluzione, non esistendo la coppia prototipo, creata pura, non c’è la possibilità della corruzione e dunque del peccato.

Allora il peccato originario non può esistere perché, se si accetta una qualunque impostazione evoluzionista, non può essere accettato, conseguentemente, il racconto del Genesi. Infatti esso è assolutamente improponibile alla luce delle conoscenze attuali (archeologia, genetica, geologia), e non c’è una terza posizione possibile, nemmeno aggrappandosi a qualsivoglia “disegno”. Bisogna scegliere o la creazione dal nulla dell’uomo (peccato sì) o l’evoluzione (peccato no).

Pertanto, se i religiosi o i semplici credenti, accettano una qualsiasi versione della teoria dell’evoluzione, ne devono obbligatoriamente (è una questione di logica) concludere che Gesù non aveva alcun bisogno di immolarsi in Croce per salvarci da un peccato inesistente, se è morto in croce sarà stato per qualche altro motivo. In questo secondo caso non aveva bisogno di essere figlio di Dio, né di appartenere alla Trinità, perché questo si sarebbe reso necessario solo nel caso dovesse salvarci dal “Peccatone”, dato che Dio Padre ci aveva condannati solo Dio Figlio poteva assolverci. Il battesimo è privo di senso perché non esiste il motivo che lo renderebbe necessario!

Mi apparve chiaro quasi da subito che l’idea dell’insegnante di religione minava le basi stesse del magistero cattolico, tanto che mi convinsi che mai la Chiesa avrebbe potuto accettare nessuna teoria evoluzionista, pena la distruzione dei suoi stessi pilastri concettuali, primo fra tutti la venuta di Cristo come Salvatore (niente Peccato, niente Salvatore).

Ecco io vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa c’è di errato nel mio ragionamento, perché non può essere che questo sia corretto e nessuno, all’interno del mondo cattolico, si sia accorto dei pericoli del “Disegno Intelligente” per l’impianto biblico e per la dottrina cattolica!

N.d.R.:

La questione è ampiamente dibattuta.

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Note

  1. creazione ex nihilo []
  2. qui per una distinzione del concetto di libero arbitrio []

Fine delle Note

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  1. Forme Godibili di Libertà (5.147) In Danimarca la prima maratona di masturbazione in Europa ROMA…

Alberto Dito

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marzo 20, 2009 at 8:10 am

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Amiamo i Bambini. Possibilmente non Uccidiamoli

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Oggi sarebbe la Festa del Papà. In qualche modo anche  la festa dei figli.  E’ per questo che oggi MC propone due contributi sul mestiere duro e difficile di genitore.
Dopo il bell’articolo di DiabolicoMarco sui terribili “sistemi” utilizzati per far dormire i bambini, voglio riproporre un argomento che sempre Marco ha trattato nel maggio del 2007: la sicurezza dei bambini in auto.

Sorvolo  ogni considerazione su quei genitori che fumano in macchina mentre trasportano bambini, magari con tutti i finestrini chiusi per “non fargli prendere freddo”. E’ una cosa così stupida che mi rifiuto di commentare. Mi piacerebbe, però, che la cosa fosse punibile con perdite di punti sulla patente e sostanziose multe. Non credo che lo sia. I bambini, se non vogliono essere intossicati, devono scegliersi i papà non fumatori.

In merito ai sistemi di ritenuta (cinture e seggiolini), la situazione appare ancora peggiore. Fate mente locale: quanti bambini vedete con cintura o correttamente seduti nei loro seggiolini?
Se io ci penso mi vengono in mente solo bambini liberi nei sedili posteriori o, peggio, in braccio alla madre sul sedile anteriore. Senza contare quei deficienti che ancora fanno “fare il giro” ai bambini tenendoli in grembo al posto di guida.

car_seat_large

E’ incredibile come dei genitori amorevoli si trasformino in potenziali assassini quando entrano in macchina. I numeri non mentono. Ogni anno in Europa muoiono 5000 bambini in incidenti stradali per insufficienza dei sistemi di ritenuta. Una vera e propria strage degli innocenti.

Ho reperito il dato in questo ottimo articolo di Repubblica on Line dal quale emerge che

Un genitore su quattro giustifica il mancato uso del seggiolino con la scarsa propensione del bambino a stare seduto, il 22,7% lo ritiene superfluo e il 18% non lo giudica necessario perché lo spostamento è di breve durata.

L’articolo propone anche una serie di studi realizzati dall’Automobile Club d’Europa su 53 diversi tipi di seggiolini dal quale emerge che:

ben 7 sono stati valutati “scarsi”, 1 “appena sufficiente”, 15 “soddisfacenti”, 28 “buoni” e solo 2 “ottimi”‘. Possibile? “Sebbene tutti i dispositivi provati soddisfino i requisiti di omologazione – spiegano i ricercatori che hanno condotto i test – molti offrono una protezione inadeguata negli impatti laterali, frequenti sulle strade urbane”.

E’ possibile scaricare le pagelle di oltre 50 modelli di seggiolini e una descrizione dei vari tipi disponibili.

Ho affrontato il problema recentemente. Anche senza leggere l’articolo di Repubblica ero già giunta alla conclusione che i vecchi tipi di seggiolini, quelli che si agganciano alle cinture di sicurezza per intenderci, sono meno sicuri di quelli che si agganciano al telaio dell’automobile (sistema ISOFIX) che però richiede una vettura predisposta.

isofix

nel cerchietto rosso l’aggancio ISOFIX

Ormai quasi tutte le auto vengono prodotte con agganci ISOFIX(1) e se qualcuna non ne dispone, se dovete viaggiare con bambini, non compratela. Sceglietene una che offra questa possibilità.

Nell’articolo leggerete anche che:

i seggiolini migliori, quelli con ancoraggio Isofix sono venduti unicamente dalle case automobilistiche

che è un’emerita fesseria. Esistono decine di seggiolini ISOFIX prodotti da marche specializzate in articoli per l’infanzia. Il problema è che spesso si è costretti a comprarli on line perché nei negozi sono introvabili.

Il motivo per il quale non si trovano seggiolini ISOFIX è semplice: se un seggiolino vecchio tipo costa intorno ai 50 euro, uno ISOFIX costa almeno 200 euro. In negozio cercheranno di convincervi che non servono a nulla. Sono delle tragiche e pericolose bugie.

Ci sarebbe da chiedersi perché un papà è disposto a spendere 500 euro per uno stupido IPhone e poi, magari, risparmia sulla sicurezza del figlio, ma non me lo chiedo perché ho paura della risposta.

Quando viaggiate in macchina non dimenticate mai i vostri bambini. Loro non sono in grado di capire il pericolo, voi sì (forse).

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Note

  1. anche se il sistema non è obbligatorio []

Fine delle Note

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MikClaudia

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marzo 20, 2009 at 8:09 am

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